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PROGETTO "LA SICUREZZA PARLA AI GIOVANI"
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Lunedì 24
Gennaio 2011, presso l'auditorium dell'Istituto, si è tenuto il primo incontro
relativo al progetto "La
sicurezza parla ai giovani"; ad aprire il ciclo di incontri sono
intervenuti: il Prefetto della provincia di Teramo Dott. Eugenio Soldà, il
Responsabile dell' A.P.T. (Ambito Provinciale Territoriale) della provincia di
Teramo Dott. Lantino Romani, il Direttore dell'INAIL Dott. Nicola Negri, il
direttore della Direzione Provinciale
del Lavoro di Teramo Dott.ssa Fabrizia Sgattoni e per la ASL il Dott. Nevio
Cacchione oltre ad altri tecnici che hanno relazionato sui temi della Sicurezza
e Salute negli ambienti di lavoro. |
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Con questo
progetto il Prefetto della provincia di Teramo ed altri autorevoli
rappresentanti delle Istituzioni appartenenti all'Ufficio VII dell'Ambito
Territoriale della Provincia di Teramo alla Direzione Provinciale del
Lavoro, all'INAIL, alla ASL, alla Provincia ed al Comune,
si propongono di incontrare i giovani del nostro Istituto di Istruzione
Superiore per favorire un dialogo concettuale/valoriale ed al contempo
pragmatico, riguardante la "Sicurezza nel mondo del lavoro e le regole
di prevenzione", finalizzato a far conoscere il ruolo e le funzioni
degli Enti che lavorano per ottimizzare le condizioni di sicurezza sul lavoro e
costituire un rapporto più solido con la realtà giovanile.
I giovani si
faranno portatori delle riflessioni maturate nella propria esperienza e
potranno evidenziare eventuali esigenze e problematiche riscontrate vivendo
all'interno del proprio "mondo".
Il progetto
prevede la partecipazione di una classe quinta dell'ITIS "E.
Alessandrini" ed una classe quinta dell'IPSIA "Marino" per un
totale di circa quaranta ragazzi. Sono previsti sei incontri di due ore ciascuno
da tenersi dal mese di gennaio 2011 al mese di aprile 2011 con cadenza di circa
quindici giorni uno dall'altro.
La modalità
degli incontri è quella dell'intervista. I ragazzi si prepareranno
predisponendo le domande con la collaborazione dei propri docenti. Alle domande
che la scuola avrà cura di inviare alla Prefettura seguiranno le risposte del
Prefetto e degli altri esponenti delle Istituzioni sopra indicate che di volta
in volta saranno chiamati in causa dai quesiti degli studenti.
Il desiderio è
quello di portare i giovani in primo piano: loro saranno i veri attori degli
incontri, mentre il Prefetto e gli altri rappresentanti avranno il compito di
ascoltare e rispondere alle sollecitazioni che gli preverranno utilizzando il
contributo degli esperti delle diverse materie che saranno trattate.
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